Biografia di Patty Pravo

L'irresistibile ragazza del Piper.
Il suo talento, insieme alla sua creatività trasgressiva, ne hanno fatto una cantante di successo e una donna di tendenza, sempre pronta a dettare le mode, piuttosto che a seguirle.
Patty (al secolo Nicolet

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L’irresistibile ragazza del Piper.
Il suo talento, insieme alla sua creatività trasgressiva, ne hanno fatto una cantante di successo e una donna di tendenza, sempre pronta a dettare le mode, piuttosto che a seguirle.

Patty (al secolo Nicoletta Strambelli) nasce a Venezia il 9 aprile 1948. Dopo aver frequentato corsi di pianoforte e composizione presso il Conservatorio della sua città, si reca a Londra per avvicinarsi all’ambiente beat che è già diventato molto popolare oltremanica e negli Stati Uniti.

Alla fine degli anni Sessanta Patty torna in Italia e inizia a frequentare il Piper, notissima discoteca della capitale in cui divampano le mode e le tendenze della new wave italiana: Patty viene notata proprio dal fondatore del locale (e talent scout) Alberigo Crocetta, che le offre il primo contratto discografico con la RCA. L’orecchiabile singolo “Ragazzo Triste” rappresenta un grande successo e lancia Patty Pravo nell’olimpo della musica, confermandola come artista di rottura: il panorama un po’ statico della canzone italiana si rinnova anche grazie a lei, che con “La Bambola” (1968), “Pazza Idea” (1973) e i numerosi interventi in TV, si rende sempre più popolare.

Nel periodo che va dalla metà degli Anni Settanta all’inizio degli Ottanta Patty pubblica quasi un LP all’anno; fra i più noti ricordiamo “Incontro” (1975), “Miss Italia” (uscito 1978 con “Pensiero Stupendo”, scritta per lei da Ivano Fossati) e “Cerchi” (1982).

Il 1984 è un anno molto importante per la cantante che, dopo quattordici anni, torna a Sanremo. Patty aveva già calcato la passerella dell’Ariston nel 1970, in coppia con Little Tony, ma stavolta la sua performance di “Per Una Bambola”, impreziosita da un look da geisha, fa parlare tutti e la rilancia in grande stile.

Seguiranno altre partecipazioni al Festival (1987, 1995) e un ritiro eccellente: quello del 1990, quando, a pochi giorni dalla rassegna, Patty abbandona polemicamente lasciando ad Anna Oxa la platea. Nello stesso anno esce “I Grandi Successi Di Patty Pravo”, best della sua produzione dagli esordi a metà degli anni Settanta.

Seguono alcuni anni di silenzio, interrotti solo dall’album “Ideogrammi” e da Sanremo 1995, dove Patty presenta “I Giorni Dell’Armonia”, che verrà pubblicato come singolo.

Ma il ritorno della ‘Bambola’ è come al solito dirompente: nel 1997 la cantante si esibisce all’Ariston con un pezzo eccellente firmato Vasco Rossi, che sembra davvero cucito su misura per la voce e il carisma di Patty: “E Dimmi Che Non Vuoi Morire” è considerato da pubblico e critica il pezzo migliore dell’annata ma, come spesso capita a Sanremo, tante lodi non vogliono dire vittoria. Patty si classifica (solo) settima, ma l’album live che accompagna il brano raggiunge il 4° posto nella hit parade e traccia un lusinghiero bilancio di 30 anni di carriera. Nell’album è contenuta la versione remix “Pensiero Stupendo ’97”, ballatissima nelle discoteche.

Nel 1998 Patty pubblica il disco “Notti, Guai E Libertà” e l’anno successivo è impegnata in un tour teatrale.

Nel 2000 esce “Una Donna Da Sognare” (prodotto da Vasco Rossi) e nel 2004 è pubblicato “Nic-Unic”: l’artista veneziana spiazza ancora tutti e scrive testi e musiche insieme a giovani cantautori romani. L’ultima canzone del disco, “Love Letters”, è una cover di Heyman & Young, già portata al successo da Elvis Presley.

Nel 2006, anno in cui si festeggia il 40-ennale di carriera, Patty Pravo ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui un premio alla carriera come “Artista che meglio ha rappresentato e rappresenta l’Italia nel mondo”, avendo calcato i più grandi palcoscenici del mondo.

Il 2 Ottobre 2007 è uscito nelle librerie il libro “Bla, bla, bla…, un’autobiografia scritta da Patty Pravo con Massimo Cotto, giornalista musicale, edito da Arnoldo Mondadori Editore.

Viene pubblicato a novembre 2007 l’album “Spero che ti piaccia…Pour toi…”, un omaggio dell’artista veneziana alla cantante italo-francese Dalida a vent’anni dalla sua morte. Il cd raccoglie brani tratti dal repertorio classico di Dalida in francese, italiano e arabo, con nuovi arrangiamenti. L’album è prodotto dall’etichetta francese Kyrone Gp Music.


Raffaele Giuseppe Lopardo[ratemypost-result][ratemypost]

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