Biografia di Irene Grandi

Nata a Firenze il 6 dicembre 1969, Irene Grandi ha fatto l'inevitabile gavetta live nelle cantine e nei pub fiorentini, suonando con svariate giovani band fra cui Goppions, La Forma e Le Matte In Trasferta.

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Nata a Firenze il 6 dicembre 1969, Irene Grandi ha fatto l’inevitabile gavetta live nelle cantine e nei pub fiorentini, suonando con svariate giovani band fra cui Goppions, La Forma e Le Matte In Trasferta. La sua carriera solista inizia a prendere forma nel 1992 dalla collaborazione con il suo autore storico Telonio (vero nome Lorenzo Ternelli): insieme incidono la canzone “Un motivo maledetto”, che attira l’attenzione di Dado Parisini (all’epoca produttore di Raf) e della casa discografica CGD (l’attuale Warner Music), che la mettono immediatamente sotto contratto.

Il debutto da solista avviene nel 1993 sul palcoscenico di Sanremo Giovani: “Un motivo maledetto” le spalanca le porte del Festival di Sanremo del 1994 (categoria Giovani) dove Irene Grandi conquista pubblico e critica con la canzone “Fuori”. Tutti la considerano “The Next Big Thing” del panorama musicale italiano: due artisti del calibro di Eros Ramazzotti e Jovanotti, che raramente si concedono come autori per altri, nel suo album d’esordio “Irene Grandi” firmano rispettivamente i brani “Sposati subito” e “TVB”.

Il secondo album “In vacanza da una vita”, pubblicato nel 1995, conferma il talento artistico di Irene Grandi, che spazia con uguale perizia dal pop raffinato di “Dolcissimo amore” al rock energico di “Bum Bum”. Il disco è una sequenza di hit mozzafiato – da “Bambine cattive” alla titletrack “In vacanza da una vita” – che conquistano le playlist delle più importanti radio italiane. Nello stesso anno la Grandi collabora con un altro artista di assoluto prestigio: Pino Daniele la ospita nel suo album “Non calpestare i fiori nel deserto” duettando con lei in “Se mi vuoi”. Irene e Pino sono anche protagonisti di un fantastico tour insieme.

Artista a tutto tondo, Irene si mette in gioco anche come attrice e conduttrice televisiva (Festivalbar 2004). Nel cinema viene coinvolta dal regista Giovanni Veronesi, che nel 1996 le fa recitare il ruolo di angelo custode di Diego Abatantuono nel film “Il barbiere di Rio”. Nel settembre dello stesso anno esce “Fai come me”, la canzone guida della colonna sonora della pellicola di Veronesi.

Il terzo album “Per fortuna purtroppo” del 1997 segna una mutazione importante nella musica di Irene, che raduna musicisti dalle esperienze più diverse per esaltare maggiormente il dualismo fra melodia e sperimentazione, che da sempre caratterizza la sua costante evoluzione artistica. Il singolo “Che vita è” occupa per oltre un mese la prima posizione delle classifiche radiofoniche.

Nel 1999 Irene Grandi incide il quarto disco “Verde Rosso e Blu” e nel 2000 torna in gara al Festival di Sanremo, questa volta fra i Big, aggiudicandosi il secondo posto con la canzone “La tua ragazza sempre” scritta da Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio. L’album “Verde Rosso e Blu”, ripubblicato con l’aggiunta del brano sanremese, riconquista le prime posizioni della classifica. La virata verso il rock con “La tua ragazza sempre” va di pari passo con la sua maturazione come interprete elegante e raffinata: Irene Grandi viene invitata agli eventi live di maggior prestigio, dal Pavarotti & Friends al Montreaux Jazz Festival.

Nel 2001 si esibisce prima di Vasco davanti alle centomila persone dell’Heineken Jammin’ Festival di Imola: la sconfinata “combriccola del Blasco”, solitamente poco amichevole con chi apre i concerti del loro guru, la accoglie con entusiasmo straripante. È un’ulteriore conferma della stima generale per Irene, che porta dal vivo le sue canzoni più famose
raccolte nel greatest hits “Irek”, che contiene anche due inediti di forte impatto: “Per fare l’amore” e “Sconvolto così”.

Il sodalizio artistico con Vasco Rossi e Gaetano Curreri prosegue nel 2003 con il singolo “Prima di partire per un lungo viaggio”, presentato da Irene in occasione del Concertone del Primo Maggio a Roma. La coppia Vasco-Curreri firma anche la produzione di altre due canzoni – “Buon compleanno” e “Voglio una ninna nanna” – incise dalla Grandi nel quinto album d’inediti “Prima di partire”. Irene è protagonista di un tour strabiliante: il debutto avviene il 5 luglio allo stadio San Siro di Milano come ospite speciale del live dell’amico Vasco.

Nel 2004 Irene Grandi conquista ampi consensi anche come presentatrice del Festivalbar. Nel 2005 Irene torna sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma con il nuovo singolo “Lasciala andare”, che anticipa l’uscita del sesto album d’inediti “Indelebile”. Pur mantenendo la spontaneità degli esordi, il disco trasuda l’energia rock maturata in anni di esibizioni live e collaborazioni con autori e musicisti di grande spessore artistico.

Il 2006 è un anno sabbatico: l’artista fiorentina partecipa alla compilation “Innocenti evasioni” dedicata a Lucio Battisti con la cover di “Uno in più” e getta il seme da cui germoglierà la sua nuova anima artistica. Nel doppio album “Irene Grandi.Hits” del 2007 Irene raccoglie i suoi successi più famosi e amati, ma soprattutto mette in mostra il proprio talento vocale di interprete elegante e raffinata con due inediti – “Bruci la città” (scritta con Francesco Bianconi dei Baustelle) e “La finestra” – e due cover nelle quali si confronta senza sfigurare con il mito Mina (“Sono come tu mi vuoi”) e con l’artista cult per la lounge italiana Bruno Martino (“Estate”). Fra le 33 canzoni del greates hits troviamo anche nuove versioni unplugged di “Bum Bum”, “Oltre”, “Cose da grandi” e “Prima di partire per un lungo viaggio”; oltre al duetto con Pino Daniele “Se mi vuoi”, il brano “è solo un sogno” con Stefano Bollani al pianoforte e il remix curato da Ricky Montanari dell’hit “La tua ragazza sempre”.

Negli ultimi due anni Irene Grandi ha compiuto due viaggi umanitari per sostenere l’iniziativa “Il cuore si scioglie” promossa da Unicooop a favore dell’adozione a distanza. «Nel 2006 sono andata in India e nel gennaio 2007 in Burkina Faso per raccogliere testimonianze sull’attività di Unicoop e di altre associazioni umanitarie che si prendono cura dei bambini e operano nell’ambito del commercio equosolidale. Mi sono sempre interessata alle buone cause, ma in questo periodo ho dedicato una parte maggiore del mio tempo per dare un contributo concreto, anche attraverso alcuni concerti assieme a musicisti africani».

Fra le passioni extra musicali di Irene Grandi ci sono lo snowboard e le corse di regolarità turistica riservate alle auto d’epoca. «Lo scorso marzo ho partecipato alla quinta edizione della Coppa Milano-Sanremo al volante di un Duetto Spider Osso di Seppia dell’Alfa Romeo. Sciare con lo snò mi affascina perché è un ambiente popolato da ragazzi che amano la musica e affrontano la vita con grande entusiasmo. Ho anche scritto degli articoli su riviste specializzate. Sono capace di sciare molto bene in pista; invece non sono ancora abbastanza brava sulla neve fresca: non ho molta confidenza con i fuoripista, perché ho paura di farmi male e di conseguenza non potermi esibire in concerto».

Biografia aggiornata a Maggio 2007.


Raffaele Giuseppe Lopardo

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