Biografia di Daniele Silvestri

Daniele Silvestri nasce il 18 agosto 1968 da Emanuela, cantante jazz, e da Alberto, romano, scrittore e coautore dei programmi tv di Maurizio Costanzo e Maria De Filippi.
Studia giovanissimo pianoforte e chitarra. A 14 anni compone la sua prima canzone:

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Daniele Silvestri nasce il 18 agosto 1968 da Emanuela, cantante jazz, e da Alberto, romano, scrittore e coautore dei programmi tv di Maurizio Costanzo e Maria De Filippi.

Studia giovanissimo pianoforte e chitarra. A 14 anni compone la sua prima canzone: “41 anni fa”, dedicata al secondo scudetto appena conquistato dalla Roma, ancora oggi la sua squadra del cuore.

Cresce artisticamente in una cover band ispirata ai Duran Duran e al repertorio degli Anni 80. Oltre a suonare nelle cantine, Daniele si appassiona alle sonorizzazioni: passa intere notti insonni a realizzare musical e documentari.

Altra gavetta fondamentale sono i concerti nelle piazze più amene come turnista.

La sua carriera nella discografia inizia nel 1994 con la pubblicazione del suo album d’esordio, intitolato semplicemente “Daniele Silvestri”. E subito fioccano le prime gratificazioni: vince il Premio Tenco come migliore opera prima dell’anno; fa il bis nel referendum della rivista “Musica & Dischi” (sempre come miglior esordio) e partecipa a “Sanremo giovani” con il brano “Voglia di gridare”, che lo catapulta sul palco del Teatro Ariston.

Partecipa nella sezione “Giovani” del Festival di Sanremo 1995 con “L’uomo col megafono”: canta seduto su uno sgabello, mostrando alcuni cartelli colorati con le frasi più significative della canzone. Si classifica all’ultimo posto che si rivelerà, invece, foriero di notevoli soddisfazioni: il suo talento viene riconosciuto subito da una giuria di autori, che assegna il Premio Volare a “L’uomo col megafono” come miglior testo letterario della gara sanremese.

Il secondo album, “Prima di essere un uomo”, conquista il disco d’oro e viene segnalato da “Musica & Dischi” fra i dieci migliori del 1995. Il singolo estivo “Le cose in comune”, uno dei più programmati dalle radio, vince il Premio Tenco come miglior canzone dell’anno: la gioia di Daniele Silvestri raddoppia nel vedere l’altro suo pezzo, “L’uomo col megafono”, votato al secondo posto.

Instancabile, nel 1996 firma la sua prima colonna sonora (“Cuori al verde” di Giuseppe Piccioni, con Margherita Buy e Gene Gnocchi) e incide “Il dado”, un album singolo però diviso in due facciate, quindi in due cd. A giudicare dall’accoglienza del pubblico nei concerti, la canzone manifesto di quel disco è “Cohiba”, dedicata a Ernesto Che Guevara e coerente con le idee politiche di Silvestri, che si è sempre dichiarato comunista, grande estimatore del Che e sostenitore della causa cubana e dell’obiezione di coscienza (ha fatto il servizio civile presso Italia Nostra). Cohiba è la più famosa marca di sigari cubani.

Nel 1997 sale sul palco del Primo Maggio a Roma; partecipa a Milano al concerto per Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani; si esibisce al Premio Città di Recanati e ad Arezzo Wave; quindi il 31 luglio vola a l’Avana (Cuba) per il Festival della Gioventù Comunista.

Il teatro offre nuove forme d’espressione al suo talento poliedrico. A maggio ricopre il triplice ruolo di autore (a quattro mani con Rocco Papaleo), attore (sempre al fianco di Papaleo) e cantante nello spettacolo “Rosso fiammante bloccato neve dubbio vetro tesi infinito”.

Nel 1998 scrive i testi di due canzoni (“Iolanda” e “Sete”) per la commedia teatrale “Domani notte a mezzanotte qui” di Angelo Orlando. In questa occasione nasce la storia d’amore con l’attrice Simona Cavallari: oggi la sua compagna è in dolce attesa del loro primo figlio.

Daniele torna in gara al Festival di Sanremo nel 1999 (sezione big) con il brano “Aria” contro la pena di morte. La classifica migliora sensibilmente: ultimo nel ’95 fra i giovani, in questa edizione si piazza fra i migliori otto. Immutata nel tempo, invece, la stima di giornalisti e personaggi dello spettacolo: riceve il Premio della Critica, intitolato a Mia Martini, e quello della giuria per il miglior testo.
Il singolo “Aria” ha vita breve, giusto il tempo del festival, perché tutte le stazioni fm del Paese trasformano subito il nuovo singolo “Amore mio” in una strepitosa hit radiofonica.

Il primo aprile ’99 esce “Sig. Dapatas”, il suo quarto album. Il titolo è l’anagramma delle iniziali delle singole canzoni contenute nel disco.

In estate arriva un altro riconoscimento, ancora più prestigioso perché intitolato a un cantautore fondamentale per la sua crescita artistica: il Premio Lunezia, infatti, gli conferisce la Laurea De Andrè per “Aria”.

Premi, concerti e collaborazioni proseguono nel 2000: riceve il Tributo ad Augusto Daolio in occasione dell’annuale raduno dei fans dei Nomadi; suona “Aria” e “Cohiba” in un live contro la pena di morte (il 7 luglio a Pescara); firma il testo di cinque canzoni (“La rivoluzione”, “K.N.A.”, “Automaticamente”, “La quiete che verrà” e “Polvere”) contenute in “Serendipity”, il disco della P.F.M. uscito in autunno.

Nell’autunno 2001 esce il primo Greatest Hits di Silvestri, “Occhi da orientale”, con tre brani inediti: la title track, “Testardo” e “Cuore di cera”.
Il suo palmares teatrale si arricchisce di una nuova prestigiosa opera: compone le musiche di “Tango”, lo spettacolo di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini, trasmesso di recente dalla Rai.

La terza partecipazione a Sanremo avviene nel 2002 con la canzone “Salirò”: nella serata finale della karmesse Silvestri porta sul palco l’attore-ballerino Fabio Ferri per un indimenticabile sketch a sorpresa. “Unò-duè”, il suo sesto album uscito in concomitanza con il Festival staziona tra i primi posti delle classifiche per molte settimane mentre “Salirò” è il singolo più suonato in radio del 2002 e si aggiudica ben quattro premi agli Italian Music Awards: miglior singolo, videoclip, arrangiamento e composizione musicale.

A Gennaio del 2004 esce il doppio CD Live “Livre Transito” preceduto dal singolo “Kunta Kinte” scritto a 4 mani con Frankie Hi-Nrg.
Nel 2007 torna a Sanremo con “La paranza” e ed esce il suo sesto album di inediti “Il Latitante”, dal quale vengono estratti i singoli “Gino e l’alfetta” e “A me ricordi il mare”.

Il 30 Aprile 2008 esce l’antologia “Monetine”, pubblicata da Sony Bmg e contenente 35 brani della storia del cantautore.


Raffaele Giuseppe Lopardo[ratemypost-result][ratemypost]

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