Biografia di Carmen Consoli

Carmen Consoli nasce a Catania nel 1974. A nove anni inizia a suonare la chitarra elettrica, a quattordici si esibisce già con una cover band di rock-blues, i Moon Dog’s Party, e dopo aver accumulato altra esperienza nel giro blues romano torna a C

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Carmen Consoli nasce a Catania nel 1974. A nove anni inizia a suonare la chitarra elettrica, a quattordici si esibisce già con una cover band di rock-blues, i Moon Dog’s Party, e dopo aver accumulato altra esperienza nel giro blues romano torna a Catania, dove – sotto la guida di Francesco Virlinzi, produttore e titolare della Cyclope Records – realizza il suo primo album «Due parole», un’affascinante raccolta di quadretti pop rock in chiave elettroacustica.Il CD contiene «Amore di plastica», proposto al Festival di Sanremo del ‘96, e impone Carmen all’attenzione di critica e pubblico per la sua unicità canora, compositiva e interpretativa. Seguono un lungo tour italiano e le prime partecipazioni a manifestazioni importanti (dal Concerto del 1° maggio di Roma a Sonoria, dal Premio Recanati al Premio Tenco).

Nel 1997 Carmen ritorna a Sanremo con «Confusa e felice», che lancia il nuovo album dallo stesso titolo. E’ un disco più elettrico e «sporco» del precedente che conferma il talento dell’artista e colpisce soprattutto con episodi come «Venere», «Blunotte», «La bellezza delle cose», «Per niente stanca» e «Fino all’ultimo». Il grande successo (oltre 120.000 copie vendute) è sottolineato dai concerti, nei quali Carmen mette in luce la sua verve di performer grintosa e passionale.

Il terzo album, «Mediamente isterica», esce nel 1998 e segna un nuovo passo in avanti. La scaletta è un concentrato di energia dove testi graffianti e un suono tanto potente quanto capace di liberare melodie purissime esaltano l’impareggiabile intensità di Carmen. Oltre a confermare l’approvazione del pubblico per le nuove canzoni (si ricordano “Geisha”, “Puramente casuale”, “Autunno dolciastro”, “Eco di sirene”, “Contessa miseria”), le due tournée che si snodano per buona parte del 1999 portano a maturare la cruciale svolta artistica poi fotografata dal quarto CD.

«Stato di necessità», lanciato a Sanremo con «In bianco e nero», è uno degli album protagonisti del 2000: in primavera il brano del festival, un pop-rock di ispirazione anni ‘60 tra il frizzante e il malinconico, è il più programmato dalle radio, mentre l’estate è dominata dalla bossanova «Parole di burro». Dopo fortunatissimo tour estivo, Carmen riparte in autunno con una brillante serie di esibizioni teatrali nelle quali i brani del suo repertorio sono reinventati in chiave acustica. Intanto “Stato di necessità” continua a offrire spunti: dopo “Orfeo”, il quarto singolo è la splendida, toccante «L’ultimo bacio», divenuta tema portante dell’omonimo film di Gabriele Muccino (nel quale Carmen ha anche un piccolo cammeo), riporta l’album alto in classifica e gli consente di superare le 200.000 copie vendute. A suggello di un periodo esaltante piovono i riconoscimenti, tra i quali due Italian Music Awards, due Premi Italiani della Musica e il Nastro d’argento del Film Fest di Taormina.

L’estate del 2001 è la volta del concerto nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Taormina dove Carmen è accompagnata dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina diretta da Paolo Buonvino: l’evento, dal quale sono tratti il CD (e il film, disponibile in formato DVD e VHS) «L’anfiteatro e la bambina impertinente», è poi replicato per due sole situazioni tra loro antipodiche, al centro sociale Leoncavallo di Milano e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, consacrazione definitiva di un talento privo di termini di paragone. Contemporaneamente la Giunti pubblica la prima biografia ufficiale dell’artista, Quello che sento – Il mondo, i pensieri, la musica di Carmen Consoli.

Il carisma e il coraggio di Carmen Consoli sono ribaditi nell’ottobre del 2002 dal policromo e raffinato “L’eccezione”, dal quale sono estratti tre fortunati singoli: l’avvolgente title track, l’appena più brioso “Pioggia d’aprile” e lo scoppiettante “Fiori d’arancio”. Il lungo tour si prolunga anche in Europa in parallelo alla pubblicazione di una versione speciale del disco, ideata appositamente per il mercato internazionale, con gli adattamenti in inglese di alcuni brani e altri episodi inediti. Nel 2003 Carmen viene anche insignita dei premi “Civitanova Poesia” e “Grinzane Cavour”, e tiene un concerto – il primo di sempre per un’artista italiana – allo Stadio Olimpico di Roma.

Nel novembre del 2003 arrivano nei negozi “Un sorso in più – Live a MTV Supersonic”, registrazione del concerto televisivo tenutosi il 25 ottobre 2002 presso gli studi di MTV per presentare in anteprima assoluta – nell’ambito di un “MTV Day” – “L’eccezione”, e il primo album de La Camera Migliore, esordio dell’etichetta Due Parole gestita dalla stessa Carmen.

Carmen non riesce a star lontana dalla musica, così nel Marzo 2004 è la prima artista italiana a partecipare all’importante “South By South West Festival” ad Austin Texas, qualche meso dopo , Maggio 2004, è fra i protagonisti di “We Are The Future”, l’evento umanitario prodotto da Quincy Jones, tenutosi a Roma e trasmesso in tutto il mondo da MTV, e – alla fine del 2004 – è impegnata in un breve e applauditissimo giro concertistico in alcuni club con un repertorio di cover blues/rock-blues allestito sotto la sigla Moon Dog’s Party.

Il 6 febbraio 2005 è ancora una volta l’unica artista italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’ anniversario della scomparsa di Bob Marley organizzate dalla moglie Rita. Proprio in quell’occasione Carmen ha duettato con Angelique Kidjo e stretto con lei un’amicizia che è divenuta collaborazione nella scrittura di uno dei brani del nuovo album. Ad Aprile torna in America per una serie di date (Miami, Chicago, New York) dove si conferma l’apprezzamento del pubblico d’oltreoceano.

Il 12 maggio 2006 esce l’ultimo album dal titolo “Eva contro Eva”, anticipato da “Signor Tentenna”, il primo singolo in radio dal 21 Aprile. Carmen accosta testi impregnati di tradizione e storia con immagini di donne in bilico fra antiche usanze e modernità, Sicilia e mondo. Ogni canzone è una piccola novella che riporta a Verga e al neorealismo di una provincia del Sud densa di contraddizioni e conflitti ma allo stesso tempo capace di grandi slanci e immense passioni.
Nell’album, collaborazioni anche da parte di Angelique Kidjo in “Madre Terra” e Goran Bregovic in “Il Pendio Dell’Abbandono”.

Appena pubblicato l’album, Carmen parte per un tour che è un vero e proprio viaggio attraverso l’Italia e l’Europa con un unico denominatore comune: il fiume. Il fiume, che nella storia di ogni grande civiltà umana è sempre un elemento fondamentale, è lo spunto e il simbolo del viaggio della Consoli. Dalla Sicilia, culla della cantantessa oltre che di molti dei suoni tradizionali utilizzati negli ultimi brani e regione del Simeto, si arriva a Londra, città più popolosa d’Europa, multirazziale, dove scorre il Tamigi.


Raffaele Giuseppe Lopardo[ratemypost-result][ratemypost]

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