Biografia della Bandabardò

La Bandabardò è un gruppo toscano originario di Castiglion Fiorentino e nato dallo scioglimento dei Vidia, band di ispirazione new wave scoperta e prodotta da Gianni Maroccolo (ex Litfiba e C.S.I.).
Alfiere di un sound che fonde rock e canz

Bandabardòhttps://www.fullsong.it/uploads/model_7/biografie/bandabardo.jpg

La Bandabardò è un gruppo toscano originario di Castiglion Fiorentino e nato dallo scioglimento dei Vidia, band di ispirazione new wave scoperta e prodotta da Gianni Maroccolo (ex Litfiba e C.S.I.).

Alfiere di un sound che fonde rock e canzone popolare con lo spirito della cantata tra amici, la Banda inizia a muovere i primi passi l’8 marzo 1993, spronata soprattutto dall’entusiasmo di Enrico Erriquez Greppi, cantante e chitarrista bilingue dai trascorsi franco-lussemburghesi.

I compagni di festa sono Alessandro M. ‘Finaz’ Finazzo, chitarrista elettrico convertito all’acustico; poi c’è Paolino a pestare su djembe e bonghi vari, Andrea ‘Orla’ Orlandini alla terza chitarra (sempre acustica), il contrabbassista francofono Marco ‘Don’ Bachi, Alessandro ‘Nuto’ Nutini alla batteria e il fonico di fiducia Carlo ‘Cantax’ Cantini.

I Bardò si chiudono in studio per sei mesi fino a trovare la giusta alchimia, poi, a energia fricchettona accumulata, si mettono per strada e suonano senza quasi fermarsi mai.

Nel 1996, dopo una serie di concerti in Francia e in Italia e il mini promozionale del 1994, il combo debutta con “Il Circo Mangione” (edito da Cockney Music), che riceve il premio Ciampi e una serie di ottime recensioni da parte della stampa specializzata.

Dopo aver confermato il loro talento con “Iniziali: Bì-Bì” (1998), album solare ed energico, registrano sei tracce dal vivo che finiscono in “Barbaro Tour” (mini CD del 1999).

Nel gennaio del 2000 pubblicano il loro terzo lavoro, “Mojito Football Club” (disco italiano del mese per Rockerilla), che si muove tra atmosfere tzigane e Seventies arricchendo di nuove sfumature l’impostazione acustica che è l’ossatura del sound Bandabardò.

Un anno dopo, il 2001, la Banda torna con “Se Mi Rilasso… Collasso”, esplosivo live registrato durante il tour invernale di “Mojito Football Club”, con in più una canzone inedita, “Manifesto”.

Nel 2002 il combo, a suggello di un’attività dal vivo sempre intensissima, partecipa al Concerto del Primo Maggio di Roma.

“Bondo! Bondo! “, nuovo LP fitto di adrenalina, passione e melodia à la Battisti (a cui partecipa anche Max Gazzé), esce a settembre e dà il via a un anno intero di concerti. Poi Paolino lascia la band; al suo posto tappa il buco Ughito dei Malfunk, amico di vecchia data dei Bardò, e poi Ramon Caravallo Armas.

Intanto la Banda scorrazza per l’Italia rovesciando fiumi di energia ed entusiasmo.

L’8 marzo 2003 festeggia il decennale di vita con un concerto strepitoso al “Fuori Orario” di Taneto di Gattatico. Poi a luglio splendono i due momenti magici delle esibizioni all’Arezzo Wave (che li fa finire anche su MTV) e al Goa-Boa di Genova.

Il 2004 è un altro anno intenso: escono un nuovo disco (“Tre Passi Avanti”, a settembre), un’autobiografia (“Vento In Faccia”) e un DVD (stesso titolo, ma meno storia passata e più concerti, backstage, atmosfera festaiola).

Dopo la consueta abbuffata di live è già l’anno 2006: l’1 settembre “On the Road Music Factory” pubblica “Fuori Orario”, un doppio album che accanto a 4 brani inediti raggruppa una selezione del meglio prodotto in carriera, più tracce acustiche e altre dal vivo.

E a proposito di esibizioni live, la Bandabardò comincia subito una tournée che la tiene impegnata per una buona metà del 2007.

Il 5 settembre 2008 è stato pubblicato il nuovo album di inediti, dal titolo “Ottavio”, preceduto dal singolo “Bambino”, brano reso celebre da Renato Carosone negli anni ’60 che, nella nuova versione della band, vede la partecipazione di Tonino Carotone.


Raffaele Giuseppe Lopardo[ratemypost-result][ratemypost]

Se vuoi rimanere aggiornato su Biografia della Bandabardò iscriviti alla nostra newsletter settimanale