Satriano di Lucania è uno di quei luoghi dove il teatro non è mai solo intrattenimento. È un modo per tenere insieme una comunità, per far entrare nuove storie in un paese che, per qualche sera, si trasforma in palcoscenico del mondo. La Stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Comunale G.A. Anzani lo conferma: otto appuntamenti, da novembre a marzo, che mettono in dialogo comicità, memoria, musica, guerra, scuola, amore e rivoluzioni silenziose.
Sfogliare la brochure del teatro significa attraversare un piccolo atlante sentimentale del nostro tempo: le battaglie delle donne per la parità, la Jugoslavia ferita, l’Ucraina che cerca di non essere dimenticata, l’Italia del boom economico letta attraverso la voce di Domenico Modugno, le famiglie che litigano su un nome “sbagliato”, la scuola come campo di battaglia quotidiano e un pianeta distratto, sovraccarico di stimoli, che rischia di non ascoltare più nulla. Otto spettacoli, otto sguardi diversi, una sola stagione.
Il calendario della stagione 2025/2026
Esagerate! – Cinzia Spanò
Venerdì 21 novembre 2025, ore 21:00
Venerdì 21 novembre 2025, ore 21:00
Si comincia con una risata che non fa sconti a nessuno. “Esagerate!” è molto più di uno spettacolo comico: è una stand-up lucida, documentata e politica in cui Cinzia Spanò smonta uno per uno gli stereotipi che continuano a frenare le donne. Numeri, dati, storia recente e antica si intrecciano in un flusso di battute e riflessioni che partono da una parola – “esagerata” – usata per zittire, ridimensionare, rimettere al proprio posto.
In scena, il femminismo non è mai predica, ma gesto teatrale: Spanò usa la forza del comico per mostrare quanto la cultura patriarcale sia ancora radicata nei linguaggi, nella medicina, nell’economia. “Se per ogni richiesta ci danno delle esagerate, allora esageriamo davvero” sembra dire, invitando il pubblico a trasformare l’accusa in bandiera.
Le Prénom – Cena tra amici
Giovedì 4 dicembre 2025, ore 21:00
Giovedì 4 dicembre 2025, ore 21:00
Una cena tra amici, un appartamento pieno di libri, una coppia in attesa del primo figlio. Sembra l’incipit di una serata rassicurante, ma basta un dettaglio perché tutto si incrini: il nome scelto per il bambino. Nel testo di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, portato in scena dal Teatro Stabile di Verona, quel nome diventa una bomba a orologeria.
Attorno al tavolo si siedono professori “impegnati”, un agente immobiliare di successo, un musicista single e una compagna in ritardo. Quando il futuro padre pronuncia il nome del figlio, emergono all’improvviso memorie storiche scomode, ipocrisie, piccole meschinità, tensioni mai chiarite. Tra battute corrosive e momenti di autentico imbarazzo, la commedia si trasforma nel ritratto di una generazione che ha costruito la propria identità su valori dichiarati e contraddizioni taciute.
A volo d’angelo – Binario Vivo / Teatro Nuovo Pisa
Domenica 11 gennaio 2026, ore 18:00
Domenica 11 gennaio 2026, ore 18:00
Dal 1958 francese di “Le Prénom” ci spostiamo nella Mostar del dopo Jugoslavia. In “A volo d’angelo” la guida turistica che ci accompagna per le strade della città non è un semplice narratore: è un uomo che porta addosso le cicatrici della guerra nei Balcani. Ha un soprannome che è già un programma – “Crazy Bosnian guy” – e un modo di raccontare che salta continuamente tra presente e passato.
Con il passare dei minuti, il tour diventa un flusso di ricordi: la Jugoslavia di Tito, la confederazione che si incrina, i governi instabili, la nostalgia di un’unità perduta. Ma anche il mercato turistico che trasforma il dolore in prodotto: “Vuoi la guerra? Ti vendo la guerra”, dice con un’amarezza lucidissima. Lo spettacolo, pluripremiato nei festival, chiede allo spettatore una cosa precisa: che senso ha ricordare, oggi?
A casa la sapevo – Chronos 3 / Industria Scenica
Sabato 31 gennaio 2026, ore 21:00
Sabato 31 gennaio 2026, ore 21:00
Con “A casa la sapevo” si entra in una scuola italiana qualunque, vista attraverso gli occhi di Leonardo Bassi, giovane supplente di italiano alla sua prima vera prova sul campo. Attorno a lui si muove una piccola galassia di personaggi: genitori ansiosi e invadenti, colleghi sfiniti, bidelli che parlano con una stampante “diventata comunista”, ragazzi di terza generazione che vivono sospesi tra più mondi.
Il ritmo è rapido, dialoghi e situazioni si inseguono in un susseguirsi di scene esilaranti e amare. La domanda, man mano che la serata va avanti, diventa quasi inevitabile: ne vale ancora la pena? Il teatro qui non offre soluzioni, ma restituisce il caos affettuoso e a volte crudele di un’istituzione che continua a reggere il peso delle nostre aspettative.
Nel blu – Permar / Emilia Romagna Teatro ERT
Domenica 22 febbraio 2026, ore 18:00
Domenica 22 febbraio 2026, ore 18:00
Ci sono immagini che appartengono alla memoria collettiva: Domenico Modugno con le braccia aperte, la voce che sale, il blu che diventa infinito. In “Nel blu”, Mario Perrotta sceglie di partire da lì per raccontare non solo la storia di un artista, ma quella di un Paese intero, sospeso tra la miseria del dopoguerra e l’euforia del boom economico.
Modugno diventa il corpo stesso di un’Italia che vuole volare, che sogna un futuro diverso e lo fa attraverso una canzone capace di contagiare il mondo. Perrotta alterna racconto e musica, aneddoti e arrangiamenti originali, fino a restituire un ritratto intimo di un uomo consapevole di lavorare sull’effimero, ma ostinato nel voler cantare la felicità. Anche quando non c’è.
Overload – Sotterraneo
Domenica 8 marzo 2026, ore 18:00
Domenica 8 marzo 2026, ore 18:00
Premio UBU come spettacolo dell’anno 2018, “Overload” è uno di quei lavori che riescono a parlare dell’oggi senza bisogno di data. In scena, quattro interpreti attraversano un flusso continuo di parole, immagini, suoni, interruzioni: è il nostro quotidiano digitale, fatto di notifiche, scroll infiniti, finestre aperte e mai chiuse davvero.
Il testo invita il pubblico a una sfida che sembra semplice e invece non lo è: riuscirai a leggere, guardare, ascoltare una cosa sola alla volta? Sullo sfondo, un pianeta che rischia di perdersi proprio perché distratto, incapace di dare attenzione ai cambiamenti più profondi, persino a quelli climatici. Un lavoro che mette a fuoco il paradosso di un’epoca che sa tutto ma fatica a soffermarsi su qualcosa.
Rispost@ua – Schegge di Mediterraneo
Sabato 21 marzo 2026, ore 21:00
Sabato 21 marzo 2026, ore 21:00
La guerra in Ucraina arriva sul palco del Teatro Anzani non come cronaca fredda, ma come invettiva dolente e personale. Il testo è firmato dalla drammaturga e romanziera ucraina Neda Neždana, nata nella regione di Donetsk, e trova corpo e voce in Anna Bodnarchuk, giovane attrice che ha lasciato il suo Paese per studiare in Italia dopo l’inizio del conflitto.
“Rispost@ua” evoca la figura del baritono Vasyl Slipak, stella dei teatri d’opera europei che ha abbandonato i palcoscenici per andare al fronte, dove troverà la morte. Attraverso questo destino esemplare, lo spettacolo interroga l’idea stessa di responsabilità e dignità: cosa significa scegliere da che parte stare quando la storia bussa alla porta? Il teatro, qui, rivendica il suo dovere di non girarsi dall’altra parte.
Capitolo Due – Teatro Metastasio di Prato
Sabato 28 marzo 2026, ore 21:00
Sabato 28 marzo 2026, ore 21:00
La stagione si chiude con una commedia che ha il passo delle grandi storie d’amore e la malinconia delle occasioni perdute. “Capitolo Due” di Neil Simon, spettacolo finalista al premio “Le Maschere del Teatro Italiano” 2025, segue le vicende di George, scrittore di gialli che non riesce a superare la morte della moglie, e Jennie, attrice segnata da un matrimonio fallito.
A combinare il loro incontro ci pensano il fratello di lui, Leo, e l’amica di lei, Faye, impegnati a loro volta in una tresca dagli esiti tutt’altro che scontati. Quello che doveva essere un gioco diventa qualcosa di più serio quando George e Jennie decidono di sposarsi dopo due settimane. Sotto la superficie brillante delle battute, Massimiliano Civica lascia emergere la fragilità di chi prova a ricominciare: perché, a volte, il secondo capitolo è il più difficile da scrivere.
Informazioni, biglietti e abbonamenti
La stagione del Teatro Comunale G.A. Anzani copre il periodo dal 21 novembre 2025 al 28 marzo 2026 e offre una formula semplice e accessibile:
- Biglietto intero: 12,00 euro
- Biglietto ridotto: 10,00 euro
- Abbonamento 8 spettacoli intero: 70,00 euro
- Abbonamento 8 spettacoli ridotto: 60,00 euro
Le prenotazioni sono gestite dall’Associazione Piccoli Teatri al numero +39 327 9537866 (dalle 16 alle 21). Il teatro si trova in Via Castello, Satriano di Lucania.
La sensazione, scorrendo il cartellone, è quella di una stagione che non ha paura di rischiare: non si limita a ospitare titoli “di richiamo”, ma chiama a raccolta compagnie, autori e autrici che portano sulla scena domande urgenti. Per chi vive a Satriano – e per chi vorrà raggiungerla da fuori – il Teatro Anzani diventa così, ancora una volta, un osservatorio privilegiato sul presente.
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