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ALBUM: Depeche Mode, recensione di Sounds of the Universe

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Pop / Rock - 21 maggio 2009

Il suono iniziale di Sounds of the Universe è quello dell'astronave Depeche Mode che dopo 4 anni torna sulla terra a rapirci per condurci in un viaggio lungo 13 anni luce.

I Anno Luce: In Chains apre il disco e la voce di Gahan riemerge dal passato. Su uno sfondo elettronico-minimalista si snodano i vocalizzi sinuosi  in uno dei paesaggi più belli del viaggio.

II Anno Luce:  Hole to Feed, il primo ed anche il miglior pezzo a firma Dave nel disco. Un ritmo di matrice gahaniana in un bel vestito Depeche. 

III Anno Luce: Wrong, un manifesto. Un capolavoro costruito attorno ad una sola parola. Magnificamente ossessiva.

IV Anno luce: Fragile Tension, apparentemente ruffiana. Si spiega meglio dopo vari ascolti. Il suono sembra figlio del disco precedente ma lo perfeziona.

V Anno Luce: Little Soul appare cucita sulla voce di Martin. Ma la scelta di creare contrasto introducendo il timbro di Dave è geniale. Ambigua dolcezza.

VI Anno Luce: In Sympathy, sorprendentemente leggera e pulita. Sapiente fusione di suoni retrò.

VII Anno Luce: Peace è una perla incastonata nel disco. Ecco come suonerebbe un "frammento rotto" del 1982 nel 2009.

VIII Anno Luce: Come Back traccia netto il solco tra il maestro e l'apprendista scrittore. Nonostante la strabordante elettronica, resta troppo trasversale all'intero disco. In Hourglass si sarebbe gridato al miracolo. Peccato che il disco è quello dei Depeche Mode.

IX Anno Luce: Spacewalker è la solita traccia strumentale presente ormai in tutti i dischi della band. Da sostituire con la splendida ghost-track, splendida ma troppo sperduta nell'oscurità dell'universo.

X Anno Luce: Perfect ha un attacco splendido. Seppur la voce filtrata è discutibile, la musica è di sconvolgente bellezza ed il testo è molto originale.

XI Anno Luce: Miles Away, di nuovo Gahan scrittore. Un cantato sensuale e aggressivo allo stesso tempo. Grande personalità.

XII Anno Luce: Jezebel sembra uscire da un ipotetico Counterfeit 3. Bellissima ed emozionante nella sua semplicità. Splendida la coda elettronica. Inchino al genio compositore.

XIII Anno Luce: Corrupt. La musica sembra una splendida eredità di Violator . Il testo è malato come nella miglior tradizione modiana. La firma in calce all'opera.

Il viaggio è finito. Dave sembra voler minacciare l'ascoltatore: I could corrupt you in a heartbeat.
Per nostra fortuna però....ha ragione.

8/10
 
Sounds of the Universe - Depeche Mode

01. In Chains
02. Hole To Feed
03. Wrong
04. Fragile Tension
05. Little Soul
06. In Sympathy
07. Peace
08. Come Back
09. Spacewalker
10. Perfect
11. Miles Away/The Truth Is
12. Jezebel
13. Corrupt

myorK
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ALBUM
Tag: Depeche Mode, Sounds of the Universe, recensione di Sounds of the Universe, Dave Gahan, Tour of the Universe, Wrong

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