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ALBUM: Cockoo, recensione de La teoria degli atomi

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Pop / Rock - 10 febbraio 2010

Il futuro del rock italiano? I Cockoo!La band, nata fra le colline astigiane nel 2005, rappresenta in questo momento una vera e propria boccata d'ossigeno nel panorama musicale nostrano: gran disco questo loro debutto La teoria degli atomi.

Cockoo, La teoria degli atomi

Eclettici ed eterogenei, i quattro giovani musicisti, dopo aver suscitato per molto tempo la curiosità degli addetti ai lavori, hanno saputo far tesoro della migliore tradizione rock nostrana, fondendola con una matrice cantautorale e la ricetta è risultata decisamente vincente. Sound molto vario nei brani, testi che trattano i molteplici aspetti del comportamento umano in maniera mai banale, ma sempre ricercata: cosa c'è di meglio che trovare ottime sonorità corredate da testi efficaci e ben fatti? Anche il packaging del cd, molto elegante, punta alla provocazione pura, con caratteri che sembrano fondere antico e sacro. La domanda rivolta agli ascoltatori sulla prima pagina del booklet interno "Che cosa salverà le vostre molecole?", intrigante ed enigmatica al punto giusto, sembra un invito ad accostarsi a questo cd per scoprirne ogni suo aspetto più nascosto.
Oltre 45 minuti di gran musica: La teoria degli atomi è un giusto mix di chitarre, forte base ritmica, tastiere e tocchi di elettronica, in cui si esalta la bella voce di Andrea Cerrato, cantante e chitarrista di notevole livello. Alla fine dell'ascolto si ha l'impressione di aver fatto un viaggio in atmosfere sempre diverse da brano a brano, in una continua contaminazione di generi. Fra i pezzi si elevano il bel singolo apripista Voodootech, immediatamente accolto da un ottimo riscontro di critica e pubblico, Senza far rumore, una ballata intensa e calda, sicuramente il brano più riuscito dell'intero lavoro, Seta porpora, rockettone che ricorda un po' lo stile dei migliori Litfiba, ma con un tocco di elettronica che dà una marcia in più, Prigione amica, con il suo crescendo incredibile, Rinasce, in cui la voce di Andrea si immerge in meravigliose tonalità dark e rock allo stesso tempo,  e Fenice, canzone profonda ed intensa che chiude, in acustico e nella maniera migliore possibile, un album affascinante e decisamente riuscito.
I Cockoo lasciano dunque il segno con questo debut album, risultato di tre lunghi ed intensi anni di lavoro. Il rock italiano ha trovato una nuova via di comunicazione ed un linguaggio che, attraverso anche un tocco di originalità e personalità immediatamente riconoscibile, diventa la perfetta sintesi delle tante influenze finora espresse. Complimenti ai Cockoo!

8/10
 
Piero Vittoria
ALBUM
Tag: Cockoo, La teoria degli atomi, Andrea Cerrato
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