Ligabue, recensione di Arrivederci, Mostro!

Ligabue ritorna con il nuovo disco dal titolo Arrivederci, Mostro! come mai l’avete sentito: più ricco, più magnetico e originale del solito.

Ligabue, Arrivederci, Mostro!Ligabue, Arrivederci, Mostro!

Quando canterai la tua canzone apre questa carrellata musicale di pezzi uno più bello dell’altro. La traccia è un brano adrenalico, impetuoso, grintoso, sudato, gestito in maniera perfetta sia dal testo che dalla musica stessa, una canzone che s’infrange con irruenza ma anche con la bellezza dello stile di questo artista rock romantico.
La linea sottile e Nel tempo, secondo e terzo pezzo, sono contraddistinti da ritmi accellerati conditi da assoli di chitarra davvero fulminanti.
Le corde delle chitarre bruciano sempre più in pezzi come Ci sei sempre stata, La verità è una scelta e Caro il mio Francesco: questi brani sono come nervi scoperti, dove una smisurata energia rock si sprigiona brano dopo brano; ottimo l’accostamento della musica ai fruscii ruvidi della voce di Ligabue.
Il rock puro continua a scorrere nelle vene dell’artista con i brani Atto di fede e Un colpo all’anima settima e ottava canzone dell’album, dove Ligabue coinvolge l’ascoltatore con dei riff incantevoli, ma più dolci e meno ruvidi.
Il testo della traccia Un colpo all’anima, che ha varato il disco come singolo, porta con sè un testo importante, dove la melodia segue le parole passo dopo passo.
Proseguiamo agitandoci e saltando al ritmo di Il peso della valigia e Taca Banda, dove alcune sonorità e la ricerca di nuovi effetti negli strumenti fanno pensare a una voglia di modernità, malgrado rimangano nei testi gli elementi che contraddistinguono lo stile di Ligabue, il romantico con la chitarra.
La voce roca e graffiante dell’artista continua a sposarsi perfettamente con la potenza dell’undicesima traccia titolata Quando mi vieni a prendere (Dendermonde, 23/01/09), penultimo brano del cd. Un’altra bella canzone che si arricchisce di melodie rock esotiche e di un testo romantico, ingrediente immancabile; il tutto contornato dalla possente e precisa sezione ritmica.
Chiude questo quadro in musica la canzone Il meglio deve ancora venire, brano di buon gusto e di pregevole fattura, dove sia il testo che la melodia sprigionano energia e carisma da tutti i pori.
Detto ciò, non possiamo non concludere con un plauso a Ligabue e all’ottimo album Arrivederci, Mostro!, dove si evince in maniera netta e decisa la ricerca dell’artista nello strutturare note e melodia, dove ogni singola traccia del disco è protagonista del ruolo assegnatogli.
Per farla breve: originalità, emozione e magia.

Punteggio: 8

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