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ALBUM: Mario Biondi, recensione di If

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Jazz - 12 novembre 2009

L'ennesimo progetto che esce dal cilindro magico di Mario Biondi porta il titolo di If, che ci restituisce un Biondi in ottima forma e come sempre all'altezza della fama conquistata.

Mario Biondi

Tutte le sedici tracce colpiscono per la particolare eleganza. Il cd contiene undici brani inediti e tre classici rivisitati e riarrangiati dall'artista.
Play.
Serenity apre il disco, dove una batteria, un basso e una tromba introducono come un sipario che si sta alzando la magnifica voce di Mario biondi. Passaggi con toni tenui e leggeri fino a diventare sussurrati invece si rivelano nella seconda traccia del disco dal titolo Something That Was Beautiful.
Be Lonely, terza canzone dell'album è bellissima, nonchè singolo che ha anticipato l'uscita di If.
Be Lonely ha un'introduzione di violino e piano che vengono tenuti molto sullo sfondo a favore dell'intensa voce di Biondi, il testo in italiano parla d'amore, di quello che anche se ami la persona la devi lasciare andare.
Love Dreamer, Blackshop e If, che dona il titolo all'intero lavoro, sono brani che si abbracciano tra loro, dove gli strumenti restano sullo sfondo a creare lo spazio ed il tempo, e dove i suoni a volte sembrano attraversare l'artista stesso.
L'atmosfera è sospesa e fluttuante in pezzi come I Wanna Make It, No Mo' Trouble e Ecstasy.
Con il pezzo E se Domani, Biondi regala al pubblico una delle più belle melodie della musica italiana rivisitata in chiave jazz e bossanova.
Winter in America, Everlasting Harmony, Cry Anymore, Little B's Poem, sono brani genuini, dove la magia viene realizzata dalla buona musica e dai testi magnifici, non solo per l'interpretazione unica di Mario Biondi ma rese tali anche dai grandi musicisti che il cantante ha voluto intorno a sè in questo progetto; infatti per la realizzazione di If, il cantante ha voluto accanto a sé tutti i musicisti che l'hanno accompagnato durante la sua carriera, oltre ai più grandi nomi del panorama musicale nazionale e internazionale: da Herman Jackson (piano) a Michael Baker (batteria), da Jacqués Morelenbaum (violoncello) a Ricardo Silveira (chitarra), da Sonny Thompson (basso e chitarra) a Lorenzo Tucci (batteria), da Fabrizio Bosso (tromba) a Giovanni Baglioni (chitarra).
Bom De Doer chiude If: il pezzo è ricco di un sound trascinante, un brano innovativo, dove anche se potrebbe sembrare un controsenso si percepisce costantemente l'elemento retrò, che - se vogliamo - costituisce l'ossatura dell'opera.
Stop.
In sostanza, If è un disco la cui spina dorsale è la musica concreta, dove Mario Biondi vocalmente fulmina anche ogni piccolo istante, rendendolo eterno.
Molto tempo fa in un vecchio numero di Rolling Stone Steven Tyler, frontman degli Aerosmith, aveva detto: "mettete un ragazzo e una ragazza in una stanza con una musica sexy e i due non potranno fare a meno di fare l'amore". Che dire? If è pure questo...

10/10
 

1. Serenity 
2. Something That Was Beautiful 
3. Be Lonely 
4. Love Dreamer 
5. Blackshop 
6. If 
7. I Wanna Make It 
8. No Mo' Trouble 
9. Ecstasy 
10.I Know It's Over (E se domani) 
11.Winter in America 
12.Everlasting Harmony 
13.Cry Anymore 
14.Little B's Poem 
15.Bom De Doer  
 

Alba Cosentino
ALBUM
Tag: Mario Biondi, biografia, Album, If, singolo, Be Lonely, tour, Burt Bacharach
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