L'ennesimo progetto che esce dal cilindro magico di Mario Biondi porta il titolo di If, che ci restituisce un Biondi in ottima forma e come sempre all'altezza della fama conquistata.
Tutte le sedici tracce colpiscono per la particolare eleganza. Il cd contiene undici brani inediti e tre classici rivisitati e riarrangiati dall'artista. Play. Serenity apre il disco, dove una batteria, un basso e una tromba introducono come un sipario che si sta alzando la magnifica voce di Mario biondi. Passaggi con toni tenui e leggeri fino a diventare sussurrati invece si rivelano nella seconda traccia del disco dal titolo Something That Was Beautiful. Be Lonely, terza canzone dell'album è bellissima, nonchè singolo che ha anticipato l'uscita di If. Be Lonely ha un'introduzione di violino e piano che vengono tenuti molto sullo sfondo a favore dell'intensa voce di Biondi, il testo in italiano parla d'amore, di quello che anche se ami la persona la devi lasciare andare. Love Dreamer, Blackshop e If, che dona il titolo all'intero lavoro, sono brani che si abbracciano tra loro, dove gli strumenti restano sullo sfondo a creare lo spazio ed il tempo, e dove i suoni a volte sembrano attraversare l'artista stesso. L'atmosfera è sospesa e fluttuante in pezzi come I Wanna Make It, No Mo' Trouble e Ecstasy. Con il pezzo E se Domani,Biondi regala al pubblico una delle più belle melodie della musica italiana rivisitata in chiave jazz e bossanova. Winter in America, Everlasting Harmony, Cry Anymore, Little B's Poem, sono brani genuini, dove la magia viene realizzata dalla buona musica e dai testi magnifici, non solo per l'interpretazione unica di Mario Biondi ma rese tali anche dai grandi musicisti che il cantante ha voluto intorno a sè in questo progetto; infatti per la realizzazione di If, il cantante ha voluto accanto a sé tutti i musicisti che l'hanno accompagnato durante la sua carriera, oltre ai più grandi nomi del panorama musicale nazionale e internazionale: da Herman Jackson (piano) a Michael Baker (batteria), da Jacqués Morelenbaum (violoncello) a Ricardo Silveira (chitarra), da Sonny Thompson (basso e chitarra) a Lorenzo Tucci (batteria), da Fabrizio Bosso (tromba) a Giovanni Baglioni (chitarra). Bom De Doer chiude If: il pezzo è ricco di un sound trascinante, un brano innovativo, dove anche se potrebbe sembrare un controsenso si percepisce costantemente l'elemento retrò, che - se vogliamo - costituisce l'ossatura dell'opera. Stop. In sostanza, If è un disco la cui spina dorsale è la musica concreta, dove Mario Biondi vocalmente fulmina anche ogni piccolo istante, rendendolo eterno. Molto tempo fa in un vecchio numero di Rolling StoneSteven Tyler, frontman degli Aerosmith, aveva detto: "mettete un ragazzo e una ragazza in una stanza con una musica sexy e i due non potranno fare a meno di fare l'amore". Che dire? If è pure questo...
10/10
1. Serenity 2. Something That Was Beautiful 3. Be Lonely 4. Love Dreamer 5. Blackshop 6. If 7. I Wanna Make It 8. No Mo' Trouble 9. Ecstasy 10.I Know It's Over (E se domani) 11.Winter in America 12.Everlasting Harmony 13.Cry Anymore 14.Little B's Poem 15.Bom De Doer
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Nuovo e particolare album al titolo Symphonicities per l'artista Sting, un nome che la dice lunga sulle note che andremo ad ascoltare. Il disco è orchestrato dalla Royal Philharmonic Orchestra sotto la direzione del Maestro Steven Mercurio.