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ALBUM: Recensione di El Tio Carlos

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Ethno - 15 gennaio 2009

Doverosa una premessa prima di recensire il gruppo EL Tio Carlos, che lancia un album omonimo tra ritmi sognanti e coinvolgenti e sonorità spagnoleggianti davvero incantevoli.

El Tio Carlos

Sembra banale, ma il primo passo per considerare un prodotto discografico è quello di poterlo ascoltare, infatti già dalla prima traccia dal titolo Natural che scorre dentro il lettore cd inizia a scorrere un suono delicato che riesce a trasportare l'immaginario in atmosfere di libertà assoluta dove chitarra e voci sono un mix esplosivo.

Pares Y Nones, seconda traccia dell'album, è brillante dalle sonorità che riescono a restare in perfetto equilibrio tra misura ed energia e con una voce calda e magnetica che catalizza l'attenzione dell'ascoltatore affascinandolo e conducendolo dolcemente alla terza traccia dal titolo Bishos.

La melodia di Bishos percorre un sottile filo cerebrale, la voce è pulita e in alcuni momenti coglie alla sprovvista per l'immenso pathos che suscita.
Come in tutti i dieci brani la chitarra acustica è la primadonna, che salta e picchia leggiadra da una melodia ad un'altra.

Gente Fea (Cavallo de Viento) quarto brano del disco, è una creatura musicale che per composizione ci porta in un altro mondo e in un altro tempo, un tempo gitano, con una certa aria di melanconia tipica latina.

La Caleta tra tutti i brani prende il sopravvento; è la quinta traccia del disco ed è una canzone toccante che  pone una grande cura ai particolari: arrangiamenti, sfumature, testo e melodia profumano di una pace fatta musica, modulare e timida, che a metà del brano diventa quasi sfacciata, con un gioco di note ricca di accenti romantici che racconta melodicamente le sensazioni umane.

Cai, Consejos e Sobraos, precisamente sesta, settima e ottava traccia hanno un denominatore comune: l'entusiasmo, sicuramente per via del sangue ritmico che ribolle in quelle vene.

Stiamo per terminare questo viaggio con i brani Sarah e Victor, pezzi intrecciati da luminosi nodi di un'etnica quasi futuristica, dove troviamo il compendio di tutto il sound latino, impegnato nel tessere trame complesse optando per un registro informale e caldo, che continua a suonare gentilmente, mentre un invisibile, surreale ma non per questo meno tangibile sound quasi pop s'insinua sottopelle, costringendoci quasi a riascoltare il brano. 

Un disco che ha in sé un groove melodico di primo piano, che non propone virtuosismi o canzoni da scuola di musica, ma che confeziona però un'ora e mezzo di musica amabile, e, di questi tempi, è già qualcosa...

7/10
 

1. Natural
2. Pares Y Nones
3. Bishos
4. Gente Fea (Caballos De Viento)
5. La Caleta
6. Cai
7. Consejos De Mi Tita
8. Sobraos
9. Sarah
10. Victor (Bolero)

Alba Cosentino
ALBUM
Tag: El Tio Carlos, album, MySpace, K Industria, Barcellona
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