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ALBUM: Andrea Castelfranato, recensione di Jagoda

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Ethno - 22 gennaio 2010

Jagoda: il chitarrista abruzzese Andrea Castelfranato confeziona un disco sorprendente, che conquista ascolto dopo ascolto. World music di grande impatto.

Jaconda di Andrea Castelfranato

Confinare Andrea Castelfranato in un genere specifico è impossibile: Jagoda, il suo nuovo lavoro discografico, ne è la riprova. Questa volta il virtuoso chitarrista abruzzese confeziona un album in cui la world music è grande protagonista: si va dal flamenco ad atmosfere etniche, brasiliane e gitane. Un piccolo viaggio ricco di colori e di ricerca spirituale come ci suggerisce anche l'illustrazione di copertina, estratto pittorico dell'artista Alessandro Passerini. La chitarra di Andrea regala magia allo stato puro esplorando più territori che rendono evidente tutta la passione e l'amore sconfinati che mette nel suo lavoro: si legge nelle tracce la voglia di suonare in maniera unica, con un proprio stile preciso, senza cercare di emulare nessun grande ma con il solo intento di essere se stesso. Il cd si apre con Jacoda: la chitarra acustica, in splendida solitudine, in meno di due minuti colpisce nel segno, facendo subito intuire che alla fine dell'intero ascolto ci si troverà di fronte ad un gran disco. Meravigliosa la versione di Chorando pra pixinguinha di Toquinho con la bellissima voce di Tatiana Valle che offre il suo notevole apporto. Appassionata è un pezzo in puro stile flamenco impreziosito dalla bella voce di Chiara Grillo.
Verso est è il brano migliore dell'intero disco: violino, basso, batteria ben si intrecciano con i suoni unici della flamenco guitar di Andrea.
Se ela perguntar: due soli minuti di pura emozione... ascoltare per credere.
Con O' marenariello si vira verso la napoletanità: interpretazione decisamente riuscita di Chiara Grillo. Bachianinha e Danza zingara concludono un disco veramente ben fatto: proprio Danza zingara ben fotografa lo spirito dell'intero lavoro... una danza gitana tradizionale che chiude Jagoda come meglio non si poteva.
Andrea Castelfranato ha dunque ancora una volta fatto centro, ma stavolta giocando anche la carta dell'effetto sorpresa: vederlo cimentarsi con la musica etnica accresce ancor di più il valore di un musicista destinato sicuramente a grandi traguardi. Tecnica sopraffina ma soprattutto passione ne fanno oggi un protagonista della scena italiana ormai lanciato verso la conquista anche di quella internazionale.

8/10
 
Piero Vittoria
ALBUM
Tag: Andrea Castelfranato, Jagoda, Recensione Jagoda, Recensione Andrea Castelfranato, Tatiana Valle, Chiara Grillo
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