Dolores O’Riordan, recensione di No Baggage

E’ musica che non si nega nulla, quella di Dolores O’Riordan con il suo secondo album dal titolo No Baggage.

Dolores O’RiordanDolores O’Riordan

No Baggage è il secondo album da solista dell’irlandese ex icona dei Cranberries.
11 tracce quelle che compongono il disco. Brandelli di vita, istantanee di conversazioni intime, di confessioni, in una zona rossa in cu amore e amicizia si confondono.
Play. Il contatto con la natura primordiale dello stile rock celtic e le leggendarie tradizioni irlandesi si avvertono già nel primo brano dal titolo Switch Off The Moment, dove soffuse atmosfere incantate e pacati sussurri si mescolano, realizzando un pezzo decisamente teatrale.
Skeleton, It’s You e The Journey esattamente seconda, terza e quarta traccia sono pezzi di elevata fattura, dove le cellule melodiche e le ritmiche si incastrano l’una nell’altra, si sovrappongono, vestono i pezzi e poi li rispogliano facendoli morire nudi… tutti e tre sicuramente affascinanti.
Tematiche e atmosfere contrastanti caratterizzano invece i brani Stupid, Be Careful, Apple Of My Eye e Throw Your Arms Around Me, tracce che scavano lungo i bordi dell’anima. Queste canzoni non arrivano direttamente all’ascoltatore viziando le orecchie con melodie mielose e diabetiche, ma anzi, si prendono tempo per entrare nel nostro tempo, per farsi apprezzare musicalmente e testualmente dalla voce D.O.C di Dolores O’Riordan
Degna di lode in tutte le 11 canzoni è la capacità dei musicisti nel giostrare con semplicità disarmante i ritmi e le atmosfere, ora pacate, ora incalzanti; i brani Fly Through, Lunatic e Tranquilizer sono pezzi che vengono caratterizzati da maestose rullate di batteria, pianoforti in sordina, e sprazzi di fiati che chiudono in maniera nobile il disco No Baggage.
No baggage è un album fortemente consapevole e calibrato, in cui il punto di incontro è l’ispirazione agile, snella, rilucente di una grande cantante di nome Dolores O’ Riordan.

Punteggio: 8

Se vuoi rimanere aggiornato su Dolores O’Riordan, recensione di No Baggage iscriviti alla nostra newsletter settimanale