È uscito “De André canta De André Vol. III”: la parola a Cristiano

Cristiano De André torna a confrontarsi con il repertorio del padre Fabrizio e il risultato è un album di grande intensità

Cristiano De André foto Dino BuffagniCristiano De André foto Dino Buffagni

“Stiamo vivendo un periodo buio a livello esistenziale, di depistaggio, dove gli amici sono i nemici e viceversa. Però sono convinto che sia vicino un nuovo rinascimento” – dice Cristiano De André, che abbiamo incontrato a Milano in occasione della presentazione di “De André canta De André Vol. III” (Rea/Universal), nuovo capitolo di quel percorso artistico che lo sta portando a confrontarsi e ad abbracciare il repertorio del padre Fabrizio, soprattutto in una dimensione live.
Ed è proprio con uno showcase acustico che ha voluto accogliere la stampa, per farci entrare non solo con la testa ma anche con il cuore in questo album ricco di canzoni senza tempo, anzi oggi più che mai attuali.
“Dei tre volumi questo è decisamente il più politico, il fil rouge è infatti la guerra che oggi ha il potere di un batterio che si infila in altri luoghi, da qui il depistaggio di cui parlavo prima. Pensiamo, per esempio, all’informazione e alla libertà di stampa che viene continuamente messa a rischio” – continua Cristiano – “Però io sono positivo, nonostante tutto, perché vedo ragazzi giovanissimi che cercano appiglio e ispirazioni nelle canzoni di mio padre. Ognuno di noi può dare il suo contributo per cambiare le cose”.
Nella tracklist dell’album (disponibile dal 6 ottobre) troviamo: “Canzone del Maggio”, “Sinàn Capudàn Pascià”, “Khorakhanè (A forza di essere vento)”, “Dolcenera”, “Una storia sbagliata”, Coda di lupo”, “Il testamento di Tito”, “Canzone per l’estate”, “Il bombarolo”, “Amore che vieni amore che vai”, “La guerra di Piero” e “Volta la carta”.
“È un album chitarristico con degli spunti elettronici ed ispirazioni che vengono dai miei ascolti di World Music” – “Devo dire che sono emozionato e contento per questo album, è probabilmente quello che mi è venuto meglio. Sono soddisfatto del risultato, nonostante abbia ereditato da mio padre l’insoddisfazione”.
A brevissimo Cristiano tornerà in tour e poi, nel 2018, pare voglia fare una nuova versione riarrangiata di “Storia di un impiegato” (sempre del padre) per poi dedicarsi a un suo album di inediti.
Intanto, per chi volesse vederlo dal vivo, queste sono le date (per ora confermate):
12 ottobre – Teatro Augusteo – Napoli
14 ottobre – Teatro Olimpico – Roma
24 ottobre – Teatro Carlo Felice – Genova
16 novembre – Teatro Sociale – Como (acoustic duo)
24 novembre – Teatro Comunale – Belluno (acoustic duo)
25 novembre – PalaBrescia – Brescia
7 dicembre – Teatro La Fenice – Senigallia
15 dicembre – Teatro Duse – Bologna
16 dicembre – Palabassano2 – Bassano del Grappa

 

Laura Frigerio

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