Il Cile- Recensione La Fate Facile

“La fate facile” è il nuovo lavoro di Lorenzo Cilembrini,in arte Il Cile, uscito a Settembre e prodotto dal suo ormai storico discografico Fabrizio Barbacci.

IL CILE LA FATE FACILEIL CILE LA FATE FACILE

Il disco contiene dieci tracce e si presenta come un lavoro molto intimista, dove il cantante si stacca dai suoi buoni successi passati e si mette in gioco lasciando presumere sin dal titolo e dalla copertina un non cosi’ facile rapporto con la vita.
Tre anni di lavoro intenso si fanno sentire su quest’album che scorre piacevole e che fa risaltare le sue doti di autore, paroliere e interprete.
Il Cile sfodera la sua arma migliore che sono le metafore semplici e incisive, che fa risaltare insieme al suo quasi maniacale bisogno di rime alternate .
Il brano che da il titolo all’album si presenta decisamente accattivante, luppato e rock quanto basta per capire che Il Cile ha voluto sfruttare tutti i suoi anni di gavetta e tutta la sua bravura nel presentarsi al pubblico come artista e cantautore puro.
“..la fate facile, prendere un lupo e renderlo docile…” è una delle frasi che risalta in questo pezzo ed è, possiamo dire, la frase che racchiude il vero motivo dell’esistenza di questo album, che mette a nudo l’artista, e che racchiude il suo modo di vedere la vita, sicuramente non cosi’ positiva ma distinguibile nel bene e nel male, perché Il Cile si mette al centro come tanti artisti un po’ troppo instabili e si rende vittima e carnefice di tutto ciò  che gli scorre intorno, amori compresi. L’amore che in quest’album non manca di certo.
Brani come ”Buttami via”,”Da Domani”o “Qui per Te” raccontano l’amore in modo differente, toccando momenti anche molto intensi e importanti ma senza appesantire ne il pezzo ne l’atmosfera che riesce ad essere pulita senza diventare rarefatta.
Il singolo “Era Bellissimo”, uscito qualche settimana fa, è la testimonianza di un modo di scrivere maturo e dissacrante che riesce a raccontare una storia d’amore romanzata lasciando a chi ascolta un sorriso ed una ferita nel cuore.
In questo quadro artistico ben definito di sicuro la canzone “Il Lungo Addio” è quella che ci ha colpiti un po’ di piu’ per la quadratura del testo che riesce a distorcere un po’ la realta’ di cio’ che puo’ vedere una persona “normale” da quello che riesce ad osservare una persona “artistica” nell’arco della sua vita.
L’artista pare prendersela con Dio per averlo un po’ dimenticato, Il Cile se la prende quindi con se stesso.
Bellissimo il pezzo soul-black “Quando la citta’ dorme” che forse chiude un po’ la vampata poetica e musicale di questo lavoro e che descrive una città notturna e ammaliante che proietta dentro l’anima ispirazione e stimoli visivi.
“La Fate Facile” è a nostro avviso un lavoro ben fatto e di sicuro non costruito, la poetica risulta quasi del tutto matura anche se i contenuti possono (ma questo è un parere molto personale) migliorare nel momento in cui Il Cile riuscirà a non sentirsi più al centro di tutto ma  di esserne parte.
Il lavoro comunque è davvero buono con picchi di bellissima musica e di rock italiano allo stato puro.
Il Cile si prende il suo posto nella musica italiana e di sicuro guadagnera’ altri successi meritati .

Carmelo Del Genio per FullSong

Redazione FullSong

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